Cosa è permesso e cosa non è permesso in Germania


Ieri il governo federale e i Länder hanno preso insieme una serie di decisioni sulle misure per proteggerci dal coronavirus. Spieghiamo cosa è permesso e cosa non lo è ancora:
Le regole sulla distanza tra le persone sono mantenute almeno fino al 3 maggio: 1,5 metri di distanza e incontri di massimo due persone che non vivono nella stessa casa. L’uso di una maschera è consigliato per il trasporto pubblico e per lo shopping.

Cosa è permesso:
Apertura dei negozi fino a 800 m2, rispettando le misure igieniche, dal 20 aprile.
Apertura di librerie, officine per auto e negozi di biciclette, indipendentemente dalle dimensioni dei locali, a partire dal 20 aprile.
Esami finali nella scuola e, a partire dal 4 maggio, graduale ripresa delle classi delle scuole elementari e medie superiori.
Assistenza all’infanzia negli asili nido e nelle scuole, per i genitori di professioni essenziali o con esigenze particolari.
Apertura di biblioteche e università, per esami.

Ciò che non è ancora permesso:
Apertura di ristoranti, bar e hotel.
Apertura di musei, cinema, piscine e palestre.
Apertura di attività che richiedono la vicinanza fisica. In via eccezionale, i negozi per parrucchieri possono aprire dal 4 maggio, rispettando le misure di protezione e di igiene.
Fino al 31 agosto non si possono tenere grandi eventi, compresi quelli sportivi e religiosi.
Viaggi e visite private, anche non ai parenti.
Visite a ospedali e case di riposo.

Entrata e uscita dalla Germania:
Fino al 4 maggio continuano a sussistere le stesse restrizioni: possono entrare in Germania solo i lavoratori transfrontalieri, gli autisti delle consegne o gli autisti professionisti provenienti da Austria, Francia, Lussemburgo, Danimarca e Svizzera. I confini con il Belgio e i Paesi Bassi sono monitorati solo nella zona di confine.
Chiunque entri da un’area a rischio deve essere messo in quarantena per 14 giorni.
L’ingresso nell’Unione Europea da paesi terzi è ora consentito solo in alcuni casi.
Dal 10 aprile, i cittadini dell’Unione Europea che tornano dall’estero devono anche effettuare la quarantena interna per due settimane.

Ecco il link alle informazioni ufficiali pubblicate dal governo tedesco.

Spetta ora ai Länder sviluppare e mettere in pratica queste e altre misure.
Vi raccomandiamo di tenere d’occhio le informazioni fornite dal governo del Paese in cui vivete.

Fonte: Bundesregierung

 

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